Statuto

 

Art. 1 Costituzione e Sede

È costituita l'Associazione di volontariato denominata “IL CERCAPADRONE ONLUS” (in forma abbreviata “CP Onlus”) che in seguito sarà denominata “l’Associazione”. L'Associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato 266/91, la l.r. della Lombardia 1/08 e i principi generali dell’ordinamento giuridico riguardanti gli enti senza fini di lucro di utilità sociale. Viene espressamente previsto l’uso dell’acronimo “ONLUS” o della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” in tutte le comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsivoglia segno distintivo.

I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, di trasparenza e di democrazia che consentono l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell’Associazione stessa.

La durata dell’Associazione è illimitata.

L’Associazione ha sede legale in Milano, 20147 Via Angelo Inganni 64.

Il Consiglio Direttivo, con una sua deliberazione, può trasferire la sede nell'ambito della stessa città o in qualsivoglia località su territorio nazionale, nonché istituire sedi, sezioni (dicasi “delegazioni”) ovunque in Italia al fine di perseguire i propri scopi sociali.

Art. 2 Natura

IL CERCAPADRONE ONLUS è un’Associazione di volontariato animalista e di tutela e protezione degli animali d’affezione. Si occupa in particolare di cani abbandonati, vaganti o reclusi nei canili e del loro recupero, adoperandosi per combattere il fenomeno del randagismo, del maltrattamento e dello sfruttamento animale. L’Associazione è apolitica ed apartitica, senza fini di lucro.

Art. 3 Finalità

L’Associazione, con l’azione diretta, personale e gratuita dei propri soci, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale che si concretizzano in attività di tutela, protezione e difesa degli animali e dell’ambiente promuovendo la cultura e il miglioramento del rapporto uomo-animale. In particolare, i principi a cui l’Associazione si conforma sono quelli contenuti, a titolo esemplificativo:

  • a) nella Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali proclamata a Bruxelles su iniziativa dell’UNESCO in data 27 gennaio 1997;
  • b) nelle Direttive e nei Regolamenti UE in tema di tutela degli animali e della natura;
  • c) nelle Leggi Nazionali e Regionali in tema di tutela degli animali e della natura.

L’Associazione, in considerazione del patto di costituzione intende perseguire le seguenti finalità a titolo esemplificativo:

  • la protezione degli animali e dell’ambiente e la loro tutela;
  • la cura degli animali d’affezione abbandonati o randagi e l’incentivazione della loro adozione;
  • la promozione della lotta al randagismo, del rispetto interspecifico e di un migliore rapporto uomo-animale;

Per il raggiungimento delle finalità sancite in statuto, l’Associazione a titolo esemplificativo si propone di:

  • soccorrere, ritirare e curare gli animali abbandonati o randagi, in particolare cani;
  • provvedere internamente ad attività di educazione/rieducazione cinofila, preferibilmente con approccio cognitivo-zooantropologico e comunque non addestrativo, al fine di fornire le competenze per una corretta gestione proprietario-animale oppure, laddove necessario, per il recupero e la riabilitazione degli individui affetti da patologia del comportamento;
  • operare all’interno di canili e rifugi (sanitari, municipali, privati e/o strutture zoofile in genere), per migliorare la qualità di vita e il benessere degli animali ospitati, incentivandone altresì l’adozione;
  • realizzare uno o più rifugi per animali abbandonati, da gestire direttamente e/o in convenzione con altri enti;
  • promuovere la sterilizzazione come mezzo per arginare il problema del randagismo;
  • vigilare sul rispetto di leggi e regolamenti locali, nazionali ed internazionali, in difesa degli animali e dell’ambiente.

L’Associazione, ai suddetti fini, a titolo esemplificativo può inoltre:

  • ottenere in comodato gratuito da Regioni, Province o Comuni, aree idonee all’accoglienza, alla cura e al mantenimento di animali randagi o abbandonati;
  • ottenere in comodato gratuito da Regioni, Province o Comuni, aree idonee ad uso ufficio e/o sede sociale per l’espletamento delle attività statutarie;
  • collaborare con altri Enti e Associazioni, nazionali ed internazionali, che perseguano le stesse finalità;
  • utilizzare spazi su testate giornalistiche, reti televisive, radiofoniche e multimediali al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica alle attività dell’Associazione;
  • promuovere eventuali idonee e opportune azioni di denuncia in casi di maltrattamento e inadempienza delle leggi in vigore presso le Istituzioni competenti, anche con la costituzione di parte civile;
  • aderire, anche tramite la designazione di rappresentanti, a Federazioni, Organizzazioni, Istituzioni, sia nazionali che internazionali, che perseguano scopi analoghi o complementari.

Al fine di svolgere le proprie attività, l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci. L’Associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti della normativa vigente.

Art. 4 Soci

Sono soci dell’Associazione persone fisiche, anche se in rappresentanza di Enti o Associazioni, che ne facciano richiesta e che versino all’atto dell’ammissione la quota associativa, che verrà approvata annualmente dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea. I soci sono liberi di versare contributi in misura superiore a quella approvata dal Consiglio Direttivo senza che gli vengano riconosciuti maggiori diritti all’interno dell’Associazione.

I soci sono così suddivisi:

  • i soci fondatori;
  • i soci ordinari,
  • i soci sostenitori;
  • i soci giovanili (di età inferiore ad anni 18),
  • i soci benemeriti;
  • i soci onorari

Sono “soci fondatori” coloro che hanno sottoscritto l'Atto Costitutivo dell’Associazione; Sono “soci ordinari”, “soci sostenitori” e “soci giovanili” coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo dietro versamento delle rispettive quote associative; Sono "soci benemeriti" coloro che forniscono un particolare sostegno economico alle attività dell'Associazione e il cui importo minimo può venire fissato dal Consiglio Direttivo; Sono "soci onorari”, coloro che forniscono un particolare contributo alla vita dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un (1) solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell'istituzione interessata.

Ciascun socio maggiore di età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie di soci, per l’approvazione e modificazione dello Statuto, dei Regolamenti e la nomina degli Organi Direttivi dell'Associazione.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione.

Il numero dei soci è illimitato.

Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri.

Criteri di ammissione e di esclusione dei soci: nella domanda di ammissione l'aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'Associazione. L'ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione deliberandone l'iscrizione nel registro dei soci all'Associazione.

I soci cessano di appartenere all’Associazione :

  • per dimissioni volontarie;
  • per sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
  • per mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;
  • per decesso;
  • per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
  • per violazione degli obblighi statutari.

L’ammissione e l’esclusione vengono deliberate dal Consiglio Direttivo e comunicate al richiedente o al socio. La decisione è inappellabile.

Art. 5 Diritti e doveri dei soci

Il contributo a carico di soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'Assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E’ annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio, deve essere versato entro trenta (30) giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio Consuntivo dell'esercizio di riferimento.

I soci hanno il diritto di:

  • partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo) e di votare direttamente o per delega;
  • partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
  • dare le dimissioni in qualsiasi momento.

I soci sono obbligati a:

  • osservare le norme del presente Statuto e le Deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • versare il contributo stabilito dall'Assemblea;
  • svolgere le attività preventivamente concordate;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Associazione.

Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'Assemblea.

Le attività dei soci sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.

Per i soci che prestino anche attività operative e concordate in qualità di “volontari”, l’Associazione stipula una polizza assicurativa per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi, in forma individuale o collettiva, secondo quanto prescritto dalla legge quadro del volontariato 266/91 e sue eventuali modifiche.

Art. 6 Patrimonio ed Entrate

Il patrimonio dell'Associazione, a titolo esemplificativo, è costituito da:

  • beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
  • eventuali fondi di riserva;
  • eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

Le entrate dell'Associazione, a titolo esemplificativo, sono costituite da:

  • contributi dei soci per le spese relative alle finalità istituzionali dell'Associazione;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all'incremento;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore.

I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 7 Organi sociali dell'Associazione

Organi dell'Associazione sono:

  • Assemblea dei soci;
  • Il Consiglio Direttivo;
  • Il Presidente.

Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e di garanzia:

  • Il Collegio dei Revisori dei Conti;
  • Il Collegio dei Garanti.

Gli organi sociali e i collegi di controllo e garanzia hanno la durata di sette (7) anni e possono essere riconfermati.

Art. 8 Assemblea dei soci

L’Assemblea è costituita da tutti i soci all’ Associazione. L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo ed è presieduta dal Presidente dell'Associazione; in sua assenza, dal Vicepresidente; in assenza di entrambi, da un socio nominato dall’Assemblea. La convocazione è fatta in via Ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell'Associazione. La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l'Assemblea deve essere tenuta entro trenta (30) giorni dalla convocazione.

L’Assemblea Ordinaria viene convocata per:

  • l’approvazione del programma e del preventivo economico per l’anno successivo;
  • l’approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente;
  • l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo.

Altri compiti dell'Assemblea Ordinaria sono:

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
  • approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • fissare l’ammontare della quota associativa.

Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel Registro delle Assemblee dei Soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci.

L'Assemblea Straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione.

L’avviso di convocazione è inviato individualmente per iscritto (posta elettronica, lettera cartacea solo per chi ne fosse sprovvisto) ai soci almeno quindici (15) giorni prima della data stabilita; è anche reso pubblico nella sede sociale e/o sul sito web ufficiale dell’Associazione e deve contenere l’ordine del giorno. L'Assemblea, in assenza di leggi in materia e in analogia a quanto già previsto per le cooperative, può deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso in cui il numero dei soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.

In prima convocazione l'Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno (1) dei soci presenti in proprio o per delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima convocazione. Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.

Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione sono richieste le maggioranze indicate nell'art. 17.

Ciascun socio può essere portatore di una (1) sola delega di altro socio.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla Sede.

Art. 9 Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei Soci ed è composto da un minimo di tre (3) ad un massimo di undici (11) componenti. Resta in carica sette (7) anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre (3) mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti (20) giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni, rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro e delegati di sezioni locali con voto consultivo. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da inserire nel Registro delle Riunioni del Consiglio Direttivo.

Compete al Consiglio Direttivo:

  • compiere tutti gli atti di Ordinaria e Straordinaria amministrazione;
  • fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
  • eleggere il Presidente e il Vice Presidente;
  • nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere e/o il Segretario/Tesoriere), che può essere scelto anche tra le persone non componenti il Consiglio Direttivo oppure anche tra i non soci;
  • accogliere o respingere le domande degli aspiranti soci;
  • deliberare in merito all’esclusione di soci;
  • ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio.
  • istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non hanno altro diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee con voto consultivo;
  • nominare, all’occorrenza, secondo le dimensioni assunte dall’Associazione, il Direttore deliberando i relativi poteri.

Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente o a un Comitato Esecutivo l’Ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale Comitato Esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del mandato devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina.

Art. 10 Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei voti ogni sette (7) anni.

Il Presidente:

  • dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;
  • ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
  • è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
  • ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
  • presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Comitato Esecutivo;
  • in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera. Di fronte ai soci, ai terzi ed a i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art 11 Collegio dei Revisori dei Conti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre (3) componenti effettivi e da due (2) supplenti, scelti anche tra i non soci e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti. Il Collegio dei Revisori dei Conti esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti.

Art. 12 Collegio dei Garanti

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre (3) componenti effettivi e da due (2) supplenti, scelti anche tra i non soci. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Collegio dei Garanti:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi nel caso in cui sorga una controversia;
  • giudica ex bono et equo senza formalità di procedure.

Art. 13 Requisiti di eleggibilità e gratuità delle cariche

Sono eleggibili alle cariche sociali coloro che siano regolarmente iscritti all’Associazione da almeno un (1) anno e da pari tempo vi svolgano attività di volontariato attivo. Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’Associazione.

Art. 14 Delegazioni Periferiche

L’Associazione può operare localmente in Comuni, Province e Regioni diversi da quelli della sede legale anche tramite la costituzione di sedi locali, dette Delegazioni, che sottoscrivano quanto prescritto dal “Regolamento Attività e Gestione Delegazioni Periferiche” approvato dal Consiglio Direttivo in data 29/06/2009 e sue successive ed eventuali modifiche. Le Delegazioni Periferiche non hanno autonomia patrimoniale ed economica ed operano con il medesimo codice fiscale della sede, se non per diversa deliberazione del Consiglio Direttivo. Il Delegato locale può essere scelto tra i soci che non ricoprano già una carica elettiva nel Consiglio Direttivo e funge da coordinatore delle attività sul territorio di competenza previa autorizzazione e accordo con il Presidente e il Consiglio Direttivo.

Art. 15 Regolamenti

Il Consiglio Direttivo elabora e propone la stesura e/o la modifica dei regolamenti relativi alla gestione dell’Associazione, purché non siano incompatibili o in contrasto con lo Statuto, e li sottopone all’Assemblea dei Soci per approvazione, modifica o abrogazione. Il Consiglio Direttivo regolamenta anche le attività interne che è concesso svolgere ai soci operativi come “volontari” nonché le caratteristiche e le competenze necessarie perché questi ultimi possano praticare l’attività di volontariato.

Art. 16 Bilancio

Ogni anno dovrà essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo, il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. Il bilancio deve essere portato a conoscenza del Collegio dei Revisori, qualora sia stato nominato, almeno 30 giorni prima della presentazione all’assemblea.

Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. Il bilancio deve coincidere con l’ anno solare.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività di cui all’ art.3. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.

Art. 17 Modifiche allo Statuto e scioglimento dell’Associazione

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e/o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 18 Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni del Codice Civile, alla Legge n. 266/91, alla Legge Regionale della Lombardia 1/08, al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni nonché più in generale alle norme in materia di volontariato e organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

Art. 19 Norme di Funzionamento

Le norme di funzionamento eventualmente predisposte dal Consiglio Direttivo e approvate dall’Assemblea saranno rese note per mezzo di pubblicazione sul proprio sito internet ufficiale. I soci possono richiederne copia personale.


Iscrizione al Registro Regionale del Volontariato Lombardia - n. 3119 sezione B.


Statuto (.pdf) registrato presso Agenzia delle Entrate - Ufficio Milano 6