Recupero Comportamentale

 

Il disagio dei 4zampe provenienti dalle più svariate situazioni di recupero (canili problematici, maltrattamento, vita randagia per citarne solo alcune) è ciò che si trovano a fronteggiare i volontari delle associazioni come la nostra, particolarmente sensibile all’accoglienza e all’accudimento di chi ha più bisogno.

Deprivazione, fobie, mancanza di socializzazione, aggressività verso i con-specifici o verso l’uomo.

Tutte queste condizioni (solo a volte, vere e proprie patologie comportamentali) vanno a minare la possibilità per il cane di trovare adozione. Ma non solo. Ancora prima, rendono la sua vita disagiata.

Quando la nostra Onlus si propone di recuperare un animale che presenta problematiche comportamentali – e ormai accade sempre più spesso - a volte ha la possibilità di valutarne la reale condizione prima di provvedere al suo ritiro potendo così predisporre l’accoglienza più idonea; altre volte non è invece possibile testarne più nel dettaglio l’eventuale gravità e si dovrà provvedere successivamente, una volta già predisposto l’iter del suo rescue.

Ovviamente, le valutazioni e le successive attività di recupero comportamentale vengono predisposte da educatori/istruttori cinofili interni alla Onlus con l’aiuto di un veterinario comportamentalista laddove ve ne sia necessità.

Il nostro approccio è CZ (cognitivo-zooantropologico) e l’attività di recupero è prevista anche dal nostro Statuto.

Pertanto, in questi casi l’iter che seguiamo è il seguente:

  1. valutazione e predisposizione delle attività di recupero tese in primis a togliere il cane dalla condizione problematica di disagio ed a migliorare la sua qualità di vita;
  2. proseguo delle attività volte a rendere il cane socializzato, competente e gestibile;
  3. inserimento del cane in un ambiente sociale più ampio e differenziato e, laddove vi sia una richiesta d'adozione, nel nuovo nucleo familiare.

Ciò che ci auguriamo, sebbene non sia sempre facile e attuabile, è di poter passare alla fase 2) e alla fase 3) con tutti i nostri protetti in recupero!

Ovviamente, la nostra Onlus ha messo in conto tempi di permanenza più lunghi presso di noi rispetto alla media dei cani adottabili, per tutti coloro che prima di essere affidati dovranno seguire un percorso comportamentale più o meno complesso.

Un esempio per tutti (vedi foto): la storia del nostro Ambrosino, con gravi problemi di deprivazione e mancata socializzazione con l'uomo verso il quale mostrava estremo timore evitandone totalmente il contatto. Dal canile pugliese fino alla serenità ritrovata presso di noi, passando per un anno e mezzo di recupero comportamentale, per ora arrivato quasi a conclusione della cosìdetta fase 2).